Greg Gorman – BEYOND THE PORTRAIT

OPENING PREVIEW:

Martedì 5 giugno 2018
Dalle ore 19.00

EXHIBITION DATE & TIME:

6 giugno – 1 settembre 2018
Dal Martedì al Sabato
Dalle ore 11 alle 19
Altri giorni e orari su appuntamento

LOCATION:

29 ARTS IN PROGRESS gallery
Via San Vittore 13, Milano

ARTIST:

Greg Gorman

For the first time in an Italian gallery, the internationally renowned American photographer Greg Gorman tells the story of three decades of his career through forty artworks.

From 6th June to 1st September 2018, 29 ARTS IN PROGRESS gallery in Milan (via San Vittore 13) will host the exhibition BEYOND THE PORTRAIT, the first solo show with an Italian gallery from this master of the modern portrait.

The opening of the exhibition coincides with Milan Photo Week during which Milan celebrates photography with exhibitions, events, openings and urban projections throughout the city.

The exhibition combines unconventional celebrity portraits with classical nudes, photographs which reveal their purist essence through a use of stark lighting, stripped back interiors and black and white colour palette. Stripping away affectation and artifice and inviting the subject to express themselves fully.

Greg Gorman, one of the most highly acclaimed photographers on the international stage, presents at 29 ARTS IN PROGRESS gallery his unique photographs, stylistically unmistakable for their isolation of the subject from their external surroundings and backdrop. Each image is a careful study, starting from the subject’s body language to the articulation of the muscular form, from the shade to the angle of the shot, from the
positioning of the lights to the creation of shadows. Indeed shadows play a pivotal role in his portraits because they represent the area of space that lies out of reach of the spectator, stimulating within him or her the curiosity and desire to discover more.

His are photographic works of great importance that represent the dominant characteristics of his entire work. He, in fact, manages to create a complicity with the subject depicted, establishing a relationship of mutual trust that, especially in the case of Hollywood celebrities, exposes the actor, frees him from the cage of the character, from the duty of embodying another character. The subject is quite simply himself and, in this way, humanized.

Gorman enriches his gamut of faces with many studies of the human figure, and thus, with a variety of body language. From Leonardo di Caprio in the beginning of the nineties, to Alex Pettyfer, photographed in 2008, these series of images are testament to Gorman’s tireless search for eternal youth.

La prima volta in una galleria italiana di Greg Gorman, il fotografo statunitense di fama internazionale racconta tre decadi di lavoro attraverso quaranta opere.Dal 6 giugno all’1 settembre 2018, 29 ARTS IN PROGRESS gallery di Milano (via San Vittore 13) ospita la mostra BEYOND THE PORTRAIT, il primo solo show presso una galleria italiana del maestro della ritrattistica moderna, curata da Giovanni Pelloso.

La rassegna inaugura in occasione della Milano Photo Week, durante la quale Milano celebra la fotografia con mostre, incontri, opening e proiezioni urbane.

Il percorso espositivo affianca ritratti non convenzionali di celebrità a nudi classici, scatti in cui emerge la sua essenza purista: luce violenta, arredi essenziali, bianco e nero. Tutto esclude l’artificio ma permette ai soggetti di esprimersi pienamente.

Greg Gorman, uno dei fotografi più noti nello scenario internazionale, presenta da 29 ARTS IN PROGRESS gallery i suoi scatti dallo stile inconfondibile, da cui sono esclusi l’ambiente e lo sfondo. In ognuno c’è un attento studio, che va dal linguaggio del corpo all’esaltazione delle masse muscolari, dalla tonalità all’angolo della presa, dal posizionamento delle luci alla creazione di ombre. Le ombre giocano un ruolo importante nei suoi ritratti perché rappresentano quella porzione di spazio inaccessibile allo spettatore, stimolandone la curiosità e la volontà di saperne di più.

Le sue sono opere fotografiche di grandissimo rilievo che lasciano trasparire la caratteristica predominante del suo intero lavoro. Egli, infatti, riesce a creare una complicità con il soggetto raffigurato, instaurando un rapporto di fiducia reciproca che, soprattutto nel caso delle celebrities di Hollywood, mette a nudo l’attore, lo libera dalla gabbia del personaggio, dal dovere di immedesimarsi in qualcun altro. Il soggetto è semplicemente se stesso e, in qualche modo, umanizzato.

Gorman arricchisce la sua gamma dei volti con molti studi sulla figura e, dunque, con una varietà di linguaggi corporei. Da Leonardo di Caprio agli inizi degli anni Novanta ad Alex Pettyfer, ritratto nel 2008, si direbbe una serie di immagini che testimoniamo l’incessante ricerca dell’eterna giovinezza condotta da Gorman.