GIAN PAOLO BARBIERI – In viaggio

29 ARTS IN PROGRESS gallery di Milano, in occasione della prima edizione di Milano PhotoWeek 2017, rende omaggio a uno dei più grandi maestri della fotografia contemporanea, Gian Paolo Barbieri e, in particolare, al ciclo “tropical” del suo lungo itinerario fotografico: quello che lo vede, a partire dagli anni Ottanta, in luoghi esotici e lontani, a collezionare ritratti inediti di un’umanità e di una natura intatta, frammenti di memoria destinati a perdersi per sempre, attimi sottratti a un processo di metamorfosi e devastazione inarrestabile.

La mostra “In viaggio”, in programma dal 7 giugno al 14 luglio 2017, raccoglie una selezione di 30 opere fotografiche di Gian Paolo Barbieri, tra cui vintage ai sali d’argento e polaroid, scattate a partire dagli anni Ottanta nel corso dei suoi viaggi in paradisi tropicali come Tahiti, Madagascar, Seychelles e Polinesia.

Barbieri si trova dunque, forse per la prima volta, completamente da solo dietro alla macchina fotografica e davanti a un soggetto che non ha bisogno, anzi non concepisce alcuna possibilità di alterazione o di setting.

Quel che resta è la qualità dell’attenzione e l’onestà intelligente di uno sguardo capace di accedere autenticamente all’interiorità del soggetto.

Dei fotografi contemporanei Barbieri è senzʼaltro tra coloro che hanno sempre manipolato la libertà dʼinvenzione con più maestria e più coraggio, incurante, anzi compiaciuto di elidere i confini fra vero e falso, fra spazio artificiale e spazio praticabile. A questo punto sono le immagini a condurre il gioco e la realtà, a inseguirle. In mondi lontani, sospesi sul crinale della bellezza.

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29 ARTS IN PROGRESS gallery of Milan (via San Vittore), pays tribute to one of the most acclaimed masters of contemporary photography, Gian Paolo Barbieri and, in particular, to the “tropical” series of his long-term career that led him, since the eighties, to exotic and distant places, in the attempt to collect unprecedented portraits of a pure humanity and nature, temporal fragments bound to vanish for ever, passing frames of an overwhelming metamorphosis and fatal ruin.

The exhibition “In viaggio”, from June 7th to July 14th,  gathers a selection of 30 photographs by Gian Paolo Barbieri, including vintage gelatin silver prints and polaroids, taken since the eighties, during his journeys to tropical paradises such as Tahiti, Madagascar, Seychelles and Polinesia.

Barbieri finds himself, perhaps for the first time, utterly alone behind the camera, confronted with a subject who neither need nor conceive any alteration or setting.

What is left is the quality of attention and the candour of a gaze capable of penetrating the inner nature of a subject.

Among contemporary photographers, Barbieri is certainly one of the few who resorted to creativity with more prowess and bravery, unconcerned, yet pleased to remove the boundaries between true and false, artificial and actual space. At this stage images lead the game as well as reality. In distant worlds, hovering above the ridge of beauty.

Interview with GIAN PAOLO BARBIERI for RSI (Radiotelevisione svizzera) on the occasion of the exhibition "In viaggio" (June 2017)

(Credits: di Claudio Moschin)

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Foto di Claudio Moschin