Gian Paolo Barbieri – POLAROIDS AND MORE

OPENING:

Giovedì 9 Maggio 2019
Dalle ore 19.00

EXHIBITION DATE & TIME:

10 Maggio – 27 Luglio 2019
Dal Martedì al Sabato
Dalle ore 11 alle 19
Altri giorni e orari su appuntamento

LOCATION:

29 ARTS IN PROGRESS gallery
Via San Vittore 13, Milano

Dal 10 maggio al 27 luglio 2019, 29 ARTS IN PROGRESS gallery di Milano (Via San Vittore 13) presenta in prima assoluta la più vasta retrospettiva sulla fotografia istantanea di Gian Paolo Barbieri intitolata “Polaroids and more”, a pochi mesi dal premio ricevuto ai Lucie Awards 2018 di New York come miglior Fotografo di Moda Internazionale.

La mostra, curata da Giovanni Pelloso, riunisce una selezione di oltre 120 Polaroid inedite e traccia per la prima volta l’uso della fotografia istantanea di Gian Paolo Barbieri negli ultimi trent’anni; un percorso articolato che abbraccia i ritratti e gli studi di figura, la moda e i suoi protagonisti, svelandone i segreti e i retroscena.
Per quanto aderente alla realtà possa essere, la fotografia di moda per Barbieri è scenario, spettacolo, teatro, bellezza, metafora e realtà.
Al centro di questa scena, animata spesso da una ludica e irriverente ironia, c’è la donna. Non mitizzata, la sua immagine rispecchia la profonda convinzione dell’autore che il mistero dell’universo femminile non debba mai essere completamente rivelato.
In questo atteggiamento vi sono il rispetto e l’ammirazione per l’eterna e, nello stesso tempo, mutevole bellezza, ma anche la consapevolezza della ricchezza della sua personalità e delle sue innumerevoli metamorfosi.
Le immagini risultano fantastiche e magiche, oniriche e ludiche, ironiche e teatrali.
Sono istantanee seducenti. La superficie bidimensionale della stampa fotografica diventa, grazie alla sensibilità del fotografo milanese, un “oggetto di fascino”, uno stimolante invito all’immaginazione e alla fantasia, un territorio che cattura lo sguardo e che richiama il lettore a decifrarne i misteri.

Le Polaroid di Gian Paolo Barbieri non solo raccontano il making of della fotografia di moda per le più grandi maison di sempre, ma lasciano trasparire sguardi intimistici rivolti a soggetti diversi, dalla più iconica top model all’autoctono polinesiano. Un secondo corpo di opere è dedicato, infatti, agli indigeni colti nel loro habitat naturale, a nudi audaci concepiti spesso come lavori preparatori, e ai fiori, grande passione dell’artista.

Molte di queste piccole icone trasferiscono tenerezza e vulnerabilità, altre, durezza e immediatezza. A differenza delle immagini rigorosamente ideate e concepite in studio e per le quali Barbieri è diventato famoso nel mondo, queste disarmanti fotografie sono contrassegnate dalla spontaneità e dall’invenzione, offrendo nell’insieme un’inedita visione della sua straordinaria carriera.

Un’altra anteprima assoluta in mostra sarà una selezione di nuovi lavori ispirati all’opera di William Shakespeare, a cui Barbieri lavora da circa tre anni, nel quarto centenario della sua scomparsa: «Come mi è sempre piaciuto fare – ricorda l’autore – attingo dal passato per guardare al futuro».

From May 10th to July 27th 2019, 29 ARTS IN PROGRESS gallery in Milan (Via San Vittore 13) will host the exhibition “Polaroids and more” by renowned fashion photographer Gian Paolo Barbieri, 2018 Lucie Awards Honoree for Outstanding Achievement in Fashion.

Curated by Giovanni Pelloso, this special exhibition traces Gian Paolo Barbieri’s use of instant photography and comprises more than 120 Polaroid photographs never exhibited before and taken in the last 30 years.

A first series of portraits and figure studies depict the world of fashion and its protagonists, an exciting and insightful behind-the-scenes work.
According to Barbieri, fashion photography has to reflect a scene, a performance, theatre, as close to reality as it might be.
It has to channel beauty, metaphor, reality. Standing right at the centre of that scene is a woman, often animated by a playful, irreverent irony. A woman who is able to convey an upsetting deal of ambiguity and mystery, which on the other hand spare her a miserable reduction to object.
Pictured as she is, this woman is no myth. It’s a “real” picture and reflects Barbieri’s own great belief: women’s real essence is a secret, strongly aiming to remain secret.
This view explains Barbieri’s admiration for Women’s everlasting yet ever-changing beauty, but also his awareness of how rich and full of infinite metamorphosis the female personality is.
Barbieri’s shots are stunning and magic, dreamlike and playful, ironic and theatrical. Seducing shots. The plain surface of the picture turns into a “seducing object”, an exciting invitation to imagine and fantasise. A whole territory full of mysteries, ready for the eye to explore, and discover.

Viewers can peek behind the lens to see the making of fashion photography in Gian Paolo Barbieri work able to describe the most human side of his subjects, be they iconic top models or Polynesian natives. A second body of works is indeed dedicated to indigenous people in their natural environment, to captivating nudes often conceived as preparatory works, and to flowers, the great passion of the artist.

Sixty years before smartphones and Instagram, Gian Paolo Barbieri was using his Polaroid camera to capture on-the-spot impressions from life that he could later incorporate into his art.
Many of these small, intimate photographs convey tenderness and vulnerability, others depict a toughness and immediacy.
Unlike the highly crafted images Barbieri staged in the studio and became famous for, these disarming pictures are marked by spontaneity and invention. Together, they offer insight into the artist’s great career.

Another great preview will be a selection of new works inspired by the work of William Shakespeare, which Barbieri has been working on for about three years, in the fourth centenary of his death: «As I’ve always liked to do – Barbieri says – drawing on the past and looking to the future».

Installation Views

(Photo Credit: Sina Pouyan, Amir farzad)