SILVIA LELLI – Neon Collection/Neon Installation

OPENING PREVIEW:

Giovedì 5 ottobre 2017
Dalle ore 19

EXHIBITION DATE & TIME:

6 ottobre – 11 novembre 2017
Dal Martedì al Sabato
Dalle ore 11 alle 19
Altri giorni e orari su appuntamento

LOCATION:

29 ARTS IN PROGRESS gallery
Via San Vittore 13, Milano

ARTIST:

Silvia Lelli

Dal 6 ottobre all’11 novembre 2017, 29 ARTS IN PROGRESS gallery di Milano presenta Neon Collection/Neon Installation, un progetto di Silvia Lelli che accomuna la performance, l’azione teatrale e la fotografia, attraverso la costante presenza dell’elemento luminoso del neon.

Nella sua apparente semplicità, questo lavoro costituisce la rappresentazione fisica, la traduzione in prassi di alcuni nodi teorici di grande rilievo, soprattutto nel momento storico in cui esso è stato ideato, quei primi anni Ottanta che segnano una svolta importante nella cultura visiva, anche specificatamente in quella fotografica.

La rassegna – curata da Giovanni Pelloso – raccoglie 15 lavori  riconducibili a fotografia, performance art e teatro  in nuove forme, con forti accenti visivi ed evocazioni sonore.

Si è voluto ricreare in una mostra, tramite la giustapposizione di neon “reale” e neon “raffigurato”, l’atmosfera tipica delle performances originarie ma, soprattutto, comporre ex novo un ambiente autonomo e paradossalmente svincolato da quei riferimenti fotografici che di base lo formano.

“L’autrice ha dato vita a questo progetto attraverso una scelta di  scatti presi in diverse occasioni, fermando così lacerti di azione, brani di performance messe in scena nel corso degli anni da alcuni dei principali protagonisti di quel milieu culturale italiano. Lelli ha selezionato le fotografie in cui vi era la significativa presenza del neon e ne ha fornito una rilettura fotografica di particolare interesse perché in queste opere l’illusionismo dell’immagine bidimensionale sembra venire negato dall’inserimento di quello stesso materiale, vivo gas che scorre nel tubo, nella posizione esatta in cui esso è anche rappresentato, con un risultato che travalica il piano puramente visivo per acquisire significato sul piano metalinguistico. Queste opere sono infatti delle scritture alla seconda: Lelli scrive con la luce su immagini che già sono scritture di luce. “ (Cristina Casero)